Paese d’assenza – Gabriela Mistral

Foto di Paz Errázuriz

 

Paese d’assenza
bizzarro paese
più leggero d’angelo
e gesto sottile,
color d’alga morta,
colore di nibbio,
con l’età di sempre,
senza età felice.

Non dà melograni,
non dà gelsomini,
e non ha né cieli
né mari di viola.
Il nome suo, il nome,
mai gliel’ho sentito,
e in paese senza nome
io morirò.

Né ponte né barca
mi ha portato qui.
Non me lo hanno detto
per isole o terre.
Io non lo cercavo
né poi l’ho scoperto.

E sembra una fiaba
che ho già imparato,
sogno da prendere
e poi da lasciare.
È la patria dove
vivere e morire.

Mi è nato da cose
che non son paese;
da patrie e patrie
che ho avuto e perduto;
da quelle creature
che ho visto morire;
da ciò che era mio
e mi ha abbandonato.

Ho perso montagne
su cui ho dormito;
ho perso orti d’oro
dolcezza di vita;
ho perso le isole
di canna e di viola,
e le loro ombre
le vidi a me stringersi
e avvinte e amanti
farsi anche paese.

Criniere di nebbia
senza dorso e nuca,
respiri assopiti
li vidi seguirmi,
e in anni erranti
diventar paese,
e in paese senza nome
io morirò.

Gabriela Mistral

(Traduzione di Matteo Lefèvre)

da “Taglio del bosco, 1938”, in “Canto che amavi”, Marcos y Marcos, Milano, 2010

∗∗∗

País de la ausencia

País de la ausencia
extraño país
más Ujier o que ángel
y seña sutil
color de alga muerta,
color de neblí,
con edad de siempre,
sin edad feliz.

No echa granada,
no cría jazmín,
y no tiene cíelos
ni mares de añil.
Nombre suyo, nombre,
nunca se lo oí,
y en país sin nombre
me voy a morir.

Ni puente ni barca
me trajo hasta aquí.
So me lo contaron
por isla o país.
Yo no lo buscaba
ni lo descubrí.

Parece una fábula
que ya me aprendí,
sueño de tomar
y de desasir.
Y es mi patria donde
vivir y morir.

Me nació de cosas
que no son país;
de patrias y patrias
que tuve y perdí;
de las maturas
que yo vi morir;
de lo que era mío
y se fue de mí.

Perdí cordilleras
en donde dormí;
perdí huertos de oro
dulces de vivir;
perdí yo las islas
de caña y añil,
y las sombras de ellos
me las vi ceñir
y juntas y amantes
hacerse país,

Guedejas de nieblas
sin dorso sin cerviz,
alientos dormidos
me los vi seguir,
y en años errantes
volverse país,
y en país sin nombre
me voy a morir.

Gabriela Mistral

da “Tala”, Poemas, Editorial Sur, 1938

2 commenti su “Paese d’assenza – Gabriela Mistral

  1. pippobunorrotri ha detto:

    ME GUSTA GABRIEL MISTRAL

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  2. […] Paese d’assenza – Gabriela Mistral, di tittideluca […]

    Mi piace

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