Rondò di primavera IX. – Jaroslav Seifert

Johanna Harmon, Ethereal, 1968

 

Tu devi credermi, io sarei felice
se sorrisi mandassero i tuoi occhi
quando stasera dovrai ricucire
ciò che le mie mani ti hanno strappato.

Quelle mani che finora io sentivo
essere vuote senza i tuoi seni.
Tu devi credermi, io sarei felice
se sorrisi mandassero i tuoi occhi.

Quando poi starai per addormentarti,
il tuo sonno sia come quello di un re
che ha riconquistato il proprio castello

svettante sulla cima di una rupe.
Tu devi credermi, io sarei felice
se sorrisi mandassero i tuoi occhi.

Jaroslav Seifert

(Traduzione di Sergio Corduas)

da “Nove rondò” (1945), in “Jaroslav Seifert, Vestita di luce”, Einaudi, Torino, 1986

***

Jarní rondo

IX.

Jen věř mi, byl bych k smrti rád,
by se tvé oči usmívaly,
až budeš večer přišívat,
co ti mé ruce potrhaly.

Ty ruce, jež mi posavad
se bez tvých ňader prázdné zdály.
Jen věř mi, byl bych k smrti rád,
by se tvé oči usmívaly.

Až budeš potom usínat,
ať spí se ti, jak spí se králi,
jenž vyhrál bitvu o svůj hrad,

strmící na vrcholu skály.
Jen věř mi, byl bych k smrti rád,
by se tvé oči usmívaly.

Jaroslav Seifert

da “Devět rondó”, 1945, in “Jaro sbohen”, Fr. Borový, 1946

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