Versi per la messa di mezzanotte – Maria Luisa Spaziani

Gerard Van Honthorst, Adorazione del bambino, 1620, Galleria degli Uffizi, Firenze

Natale 1977

Natale è un flauto d’alba, un fervore di radici
che in nome tuo sprigionano acuti di ultrasuono.
Anche le stelle ascoltano, gli azzurrognoli soli
in eterno ubriachi di pura solitudine.

Perché questo Tu sei, piccolo Dio che nasci
e muori e poi rinasci sul ciclo delle foglie:
una voce che smuove e turba anche il cristallo,
il mare, il sasso, il nulla inconsapevole.

Invisibile aria, Tu impregni ciò che vive
e solo vive se di te s’impregna.
Tu sei d’ogni radice l’alto mistero in musica
che innerva il tralcio-lazzaro e lo spinge a fiorire.

Maria Luisa Spaziani

da “Geometria del disordine”, “Lo Specchio” Mondadori, 1981

2 commenti su “Versi per la messa di mezzanotte – Maria Luisa Spaziani

  1. tachimio ha detto:

    Questa poesia la scriverò e la porterò stasera a casa di mia cognata e mettendola al centro della tavola, accompagnerà la cena della vigilia. Grazie cara Titti. Isabella

    Mi piace

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