Sera grigia – Ghiannis Ritsos

 

Mi duole in petto la bellezza: mi dolgono le luci
nel pomeriggio arrugginito; mi duole
questo colore sulla nube – viola plumbeo
viola repellente; il mezzo anello della luna
che brilla appena – mi duole. Passò un battello.
Una barca; i remi; gli innamorati; il tempo.
I ragazzi di ieri sono invecchiati. Non tornerai indietro.
Serata grigia, luna sottile, – mi fa male il tempo.

Ghiannis Ritsos

Freatida, 22.V.66

(Traduzione di Nicola Crocetti)

da “Il funambolo e la luna”, Crocetti Editore, 1984

***

Σταχτί βράδυ

Μέ πονάει στό στήθος ή ομορφιά· μέ πονούν τά φώτα
μέσα στο σκουριασμένο απόγευμα· με πονάει
τό χρώμα αύτό στό σύννεφο — μενεξελί μολυβένιο,
μενεξελί απωθημένο· το μισό δαχτυλίδι της σελήνης
φέγγοντας μόλις — μέ πονάει. Ένα καΐκι πέρασε.
Μιά βάρκά· τά κουπιά· οι ερωτευμένοι· ό χρόνος.
Τά χτεσινά παιδιά γεράσανε. Δέ θά γυρίσεις πίσω.
Σταχτιά βραδιά, φτενό φεγγάρι, — μέ πονάει ό χρόνος.

Γιάννης Ρίτσος

Φρεαττύδα, 22.V.66

da “Ό σχοινοβάτης καί ή σελήνη”, 1982

2 commenti su “Sera grigia – Ghiannis Ritsos

  1. tachimio ha detto:

    Semplicemente meravigliosa.Con una vena malinconica che contagia. Grande Ritsos. Grazie Titti. Isabella

    Mi piace

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