«Ancora un po’ assonnata» – Mario Luzi

Foto di Nicola Bertellotti

 

Ancora un po’ assonnata
lei alza la serranda
ed ecco le si riempie
d’oro e d’aria
opalescente il vaso
della stanza. Oh mattino,
oh celeste tracotanza,
non travolgermi, non prendermi
di forza, non sono ancora pronta –
pensa e intanto lo sussurra
alla sua malsicura riluttanza –
                                                ti si oppone
il greve e l’ombra
della mia opacità
che la notte non ha arso
e il risveglio non ha sperso.
Ti prego, giorno nuovo,
vieni, ma vieni lentamente,
entra lentamente nella sostanza,
accendimi come una lampada,
così sarò votiva
come devo e come voglio
per te, per i miei simili,
per l’anima del mondo
che ci ospita, ci offende
e non poco ci conforta, noi sua parte.

Mario Luzi

da “Sotto specie umana”, Garzanti, 1999

Un commento su “«Ancora un po’ assonnata» – Mario Luzi

  1. tittideluca ha detto:

    Grazie Isabella e buon week end anche a te!

    Mi piace

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