Ho veduto solo una volta – Jaroslav Seifert

Ferdinand du Puigaudeau, Sailboats at Sea, Evening

 

Ho veduto solo una volta
un sole cosí insanguinato.
               E poi mai piú.
Scendeva funesto sull’orizzonte
e sembrava
che qualcuno avesse sfondato la porta dell’inferno.
Ho domandato alla spècola
e ora so il perché.

L’inferno lo conosciamo, è dappertutto
e cammina su due gambe.
               Ma il paradiso?
Può darsi che il paradiso non sia null’altro
che un sorriso
             atteso per lungo tempo,
e labbra
              che bisbigliano il nostro nome.
E poi quel breve vertiginoso momento
quando ci è concesso di dimenticare velocemente
quell’inferno.

Jaroslav Seifert

(Traduzione di Sergio Corduas)

da “La colata delle campane” (1967), in “Jaroslav Seifert, Vestita di luce”, Einaudi, Torino, 1986

***

Jen jednou jsem spatřil

Jen jednou jsem spatřil
slunce tak krvavé.
               A pak již nikdy.
Zlověstně padalo k obzoru
a zdálo se,
že někdo rozkopl dveře pekla.
Ptal jsem se na hvězdárně
a vím už proč.

Peklo známe, je všude
a chodí po dvou.
               Ale ráj?
Možná, že ráj není nic jiného
než úsměv,
              na který jsme dlouho čekali,
a ústa,
             která zašeptají naše jméno.
A pak ta krátká závratná chvíle,
kdy smíme rychle zapomenout
na to peklo.

Jaroslav Seifert

da “Odlévání zvonů”, Československý spisovatel, 1967 

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