«Si stendono muti nella notte oscura» – Aleksandr Sergeevič Puškin

foto B. La Pietra

Foto di Bruno La Pietra

 

Si stendono muti nella notte oscura
di Grusia i colli, rumoreggia l’Aragva,
dinanzi a me. Triste son io, ma lieve,
dolce, raggiante è la tristezza,
piena di te sola, di te. Nulla amareggia… 
nulla quest’alta solitudine turba,
e di nuovo il mio cuor s’accende ed ama
il cuor che a non amar si sforza invano.

Aleksandr Sergeevič Puškin

(Traduzione di S. Morski)

da “Antologia della poesia russa”, a cura di S. Garzonio e G. Carpi, Roma, 2004

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