«La teiera verde, superstite» – Laura Chiarina

Andrew Wyeth, Christina’s Teapot, 1968

 

La teiera verde, superstite
di superbe porcellane,
mormora la sua fragilità
nella penombra
della cristalliera
         (quella crepa deturpante,
         segna da sempre, l’infinita fine).

Così, è per il vecchio
pruno giapponese,
geme da anni,
per la sua fonda piaga;
– è spettrale stanotte,
inondato di luna –

Ogni fine,
eguaglia altra fine:

ho, nella mente,
concetti privi di conoscenza,
frasi senza sintassi,
pensieri scevri di parole,

E, dell’Amore, posso solo scrivere
il suono del tuo nome.

Laura Chiarina

Testo inedito, 18.04.2016

All rights reserved – © Ed.Divinafollia

Laura Chiarina
Laura Chiarina, Nuvole dalle braccia, Ed.Divinafollia
Laura Chiarina, Le vele di Penelope, Ed.Divinafollia

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