Se fosse vero – José Hierro

Pietro Canonica, L’abisso, 1909, Museo Canonica, Roma

   

     Se fosse vero che due anime
camminano congiunte, senza
che i corpi si conoscano; se fosse vero
che si son toccate da sempre,
che bevvero la stessa luce,
che lo stesso destino le culla;
se fosse vero che son foglie
dello stesso arbusto, eterno e verde;
se fosse vero che il loro trionfo
si compie il dì che avranno
gli occhi dell’anima gemella
fissi nella loro carne flagrante;
se tutto ciò fosse vero,
come mai quel giorno di settembre
non ti cercai, chiamai, portai;
come mai ignoravo che esistessi,
come mai non trattenni la stella
che t’arrossava la fronte;
come mai potevo  io cantare
sotto la fiamma del ponente;
come mai poteva non esistere
il tuo passato di ora, dolendomi.
Come ha potuto essere. E come
non lo impedii, con unghie, denti,
cuore…
Se fosse vero
che due anime, senza che i corpi
si conoscano, vibrano, vanno congiunte
verso lo stesso nido caldo,
come quel giorno di luce profonda,
come quel giorno nella strada
dritta contro il ponente;
dorata e grave di settembre;
come quel giorno non sentii
che mi trafiggeva la morte.

José Hierro

(Traduzione di Oreste Macrí)

da “Poesia spagnola del ’900”, Garzanti, 1974

∗∗∗

Si fuera verdad

     Si fuera verdad que dos almas
marchan juntas, sin conocerse
sus cuerpos; si fuese verdad
que se han tocado desde siempre,
que bebieron la misma luz,
que el mismo destino las mece;
si fuera verdad que son hojas
del mismo arbusto, eterno y verde;
si fuera verdad que su gloria
se cumple el día aquel que tienen
los ojos del alma gemela
fijos en su carne evidente;
si fuera verdad todo eso,
cómo aquel día de septiembre
no te busqué, llamé, llevé,
cómo ignoraba que existieses,
cómo no detuve la estrella
que te enrojecía la frente;
cómo podía yo cantar
bajo la llama del poniente;
cómo podía no existir
tu pasado de ahora, doliéndome.
Cómo ha podido ser. Y cómo
no lo impedí, con uñas, dientes,
corazón…
                    Si fuera verdad
que dos almas, sin conocerse
sus cuerpos, vibran, marchan juntas
hacia el mismo nido caliente,
cómo aquel día por la calle
disparada contra el poniente,
cómo aquel día de luz honda,
dorada y grave de septiembre,
cómo aquel día no sentí
que me traspasaba la muerte.

José Hierro

da “Poesías completas”, Giner, 1962

2 commenti su “Se fosse vero – José Hierro

  1. Lucia Lorenzon ha detto:

    Meravigliosa. Eppure è vero.

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